POF E PTOF

Piano dell’Offerta Formativa
Della Scuola Paritaria “M. Montessori”
Altamura


Natura e scopo del documento

Il presente P.O.F. (Piano dell’offerta formativa)è il
documento che :

  • Costituisce il piano generale dei servizi scolastici in Relazione alle proposte culturali, alle scelte educative e agli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola.
  • Costituisce la base del contratto formativo tra la scuola, gli alunni e le loro famiglie.
  • Rappresenta lo strumento dell’azione educativa e didattica della nostra scuola, della sua storia e della sua identità culturale e progettuale.

Il P.O.F. si propone di perseguire i seguenti fini:

  1. Costruire,a livello educativo-didattico- organiz- zativo, le risposte ai bisogni ed ai problemi dell’utenza.
  2. Presentare le sue attività alla comunità, al fine di poter attivare le necessarie interazioni ed integrazioni, riceverne supporti, offrire servizi.

Il P.O.F. diventa, pertanto, uno strumento utile per:

  1. Dare trasparenza e consapevolezza all’opera della Scuola.
  2. Favorire il coordinamento e l’integrazione delle Azioni formative.
  3. Migliorare la produttività della scuola.
  4. Dare agli insegnanti un mezzo che gli aiuti a ritrovare un’identità collettiva che sviluppi la Collegialità e cooperazione professionale.

Il P.O.F. assume una valenza interna di orientamento e di indirizzo dei comportamenti individuali degli operatori scolastici, affinché ciascun alunno abbia pari opportunità formative; ed una valenza esterna di coinvolgimento, condivisione, valutazione dell’azione educativa della scuola da parte della comunità.

Le Informazioni sulla scuola

La scuola materna non statale “M.Montessori” gestita dall’Associazione “Insieme donne”, vede la sua costituzione nell’anno scolastico 1996/1997.
Attualmente la scuola materna è costituita da 3 sezioni. Tale scuola a partire dall’anno scolastico 2004-2005 è ubicata in un quartiere di periferia ed in grande espansione e sin dal suo nascere è stata aperta alle innovazioni e, quindi, pronta a recepire le istanze legislative e le trasformazioni che hanno coinvolto la scuola italiana negli ultimi decenni (Orientamenti/91, Autonomia, Parità scolastica, ecc).
Sono stati sperimentati il raccordo con l’Asilo Nido Privato (ubicato in un’altra ala della struttura dell’associazione), con la Sezione Primavera da quest’anno e i progetti per ampliare l’offerta formativa (Yoga).
Nella nostra scuola materna, sin dal suo nascere l’orario scolastico è stato articolato in sei giorni settimanali.

Le Condizioni ambientali

Il territorio di Altamura, dove è ubicata la scuola materna non statale, si trova nella parte Nord Occidentale della Murgia a 480 m di altitudine.
Il territorio è caratterizzato dalla presenza di grotte di notevole bellezza come la “ grotta di Lamalunga” famosa per la presenza dell’uomo di Altamura, da una delle più grandi doline pugliesi “Pulo” e da una valle, di recente scoperta, in cui sono state ritrovate numerose orme di dinosauri.

Le risorse umane, materiali e culturali

La popolazione è proporzionalmente distribuita sul territorio ed impegnata nelle varie attività lavorative-produttive: industriali, artigianali, commerciali, professionali ed agricole.
Sul territorio non mancano musei, biblioteche, associazioni, centri studi, società sportive, parrocchie, monumenti, e luoghi ad interesse artistico e culturale, stabilimenti industriali ed attività commerciali ed artigianali, che costituiscono potenzialità per la scuola.
Le risorse d’innanzi elencate saranno utilizzate secondo le modalità operative dei diversi progetti educati, per il conseguimento degli obiettivi preventivati.
Nell’ultimo decennio, Altamura è stata interessata dal fenomeno dell’immigrazione e anche l’utenza scolastica della nostra scuola è stata arricchita dalla presenza di bambini stranieri, portatori di cultura diversa.
Gli alunni frequentanti sono:
MASCHI 31
FEMMINE 25

Le insegnanti sono 3
3 insegnanti titolari di classi
1 insegnante di sostegno qualora sia necessario

Le risorse culturali presenti nella scuola si possono così sintetizzare:

  • Aule
  • Palestra-sala giochi
  • Zona pranzo
  • Corridoi

Sussidi audiovisivi:

  • Registratori
  • Radio stereo
  • L.I.M.( lavagna interattiva multimediale)
  • Personal Computer.


Principi e finalità della scuola

Dall’attenta lettura degli orientamenti del 3/6/’91, del Documento Sui Saperi Irrinunciabili, redatto dal gruppo Dei Saggi, del Decreto Legislativo 297/94 artt.118 e 99 e considerate le direttive specifiche relative all’educazione alla salute, educazione ambientale, e l’educazione interculturale, si evidenzia che la scuola materna concorre alla formazione dell’uomo e del cittadino, secondo i principi sanciti dalla Costituzione e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali, “consentendo loro di realizzare, in modo consapevole, e responsabile, il proprio progetto di vita”. In ordine a tale formazione, la scuola materna si assume il compito di conseguire i seguenti traguardi:

  • Maturazione dell’identità personale
  • Conquista dell’autonomia
  • Sviluppo delle competenze.

In una società complessa, pluralistica, multiculturale il bambino è soggetto ad una pluralità di linguaggi e di codici, la scuola materna realizza il compito di alfabetizzazione culturale, promuovendo nei bambini “ l’acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio ed un primo livello di padronanza dei quadri concettuali, delle abilità, delle modalità di indagine essenziale alla comprensione del mondo umano, naturale, artificiale”.
Il percorso di tale alfabetizzazione si estrinsecherà nella nostra scuola materna attraverso i campi di esperienza che rappresentano gli ambiti del fare e dell’agire del bambino.
Il percorso di alfabetizzazione culturale sarà finalizzato allo sviluppo del pensiero CREATIVO-DIVERGENTE-ANTIDOGMATICO, essenziale perché i bambini imparino a conoscersi per conoscere, a rispettare gli altri, ad interagire con loro ad affermare i valori del rispetto della dignità della persona, della tolleranza, della solidarietà, della pace.
E’ necessario quindi creare un ambiente educativo di apprendimento che offre ai bambini la possibilità:

  • lavorare insieme
  • progettare
  • assumere impegni
  • favorire l’iniziativa personale
  • sperimentare la gratificazione e la valorizzazione.

La creazione di tale ambiente è affidato alla professionalità degli insegnanti che devono:

  • assumere atteggiamenti di ascolto,comprensione, che favoriscono l’apertura e l’incontro,
  • evitare il ricorso ad atteggiamenti lesivi dei diritti dei bambini.

In tale contesto non va sottaciuta la valorizzazione delle diversità, con particolare attenzione ai problemi dello svantaggio, dell’handicap, alla riscoperta di altre culture, alla realizzazione all’intercultura, attraverso la progettazione di percorsi formativi correlati agli obiettivi delineati dagli Orientamenti.
Al fine di realizzare il raccordo pedagogico, organizzativo, curriculare con il Nido e la Scuola Elementare si ritiene di esaltare il momento dell’incontro fra gli insegnanti del Nido e della Scuola Elementare per:

  1. precisazioni relativi ai curriculi da realizzare,
  2. informazioni relative alle condizioni di ingresso degli alunni,
  3. intese relative alla definizioni di una criteriologia valida per la formazione delle classi (gruppi di provenienza, livelli, territorialità),
  4. predisposizione di unità d’apprendimento concordate per la verifica dei prerequisiti d’ingresso e dei requisiti di uscita,
  5. disposizione di un piano d’intervento orientato allo svolgimento di specifiche attività concordato fra gli insegnanti degli ordini di scuola interessata.


Legge 4 agosto 2017, n. 124, art.1, commi 125-129 (Legge annuale per la concorrenza e per il mercato)

ASSOCIAZIONE INSIEME DONNE, MICRO-NIDO, SEZ. PRIMAVERA “M.MONTESSORI”

VIA BITONTO 10 ALTAMURA (BA) 70022

Applicazione dell’art.1, commi 125-129, Legge 124/2017

ANNO SOLARE-ESERCIZIO FINANZIARIO: 2019

Tipo contributo:

    • COMUNALE: 21.588,90 euro ( diritto allo studio, mensa, convenzione, sistema integrato 0-6 per gestione e mensa)
    • STATALE: 33.974,14 euro


Lavorando all’interno di quando gli Orientamenti e il regolamento in materia di autonomia affermano è necessario precisare in che modo si possa e si debba procedere didatticamente per conseguire risultati generalmente positivi: è questo il senso della PROGRAMMAZIONE.
La programmazione assolve al suo compito se non perde di vista i BAMBINI in relazione con L’INSEGNANTE per apprendere dei CONTENUTI in una SCUOLA AUTONOMA inserita in un TERRITORIO per raggiungere degli OBIETTIVI utilizzando AZIONI con l’aiuto di MEZZI che portano a conseguire dei RISULTATI.
In questo contesto un ruolo decisivo è svolto dagli insegnanti che devono connotare il loro lavoro all’insegna della

  • COLLEGIALITA’
  • CORRESPONSABILITA’.

La collegialità definisce la necessità di progettazione comune e di decisioni comuni.
La corresponsabilità definisce l’assunzione di responsabilità comuni.
Al di là di questi due elementi, perché il gruppo degli insegnanti abbia la sua validità pedagogica, didattica e psicologica, deve realizzare anche caratteristiche e/o momenti,quali:

  • LA COESIONE INTERNA
  • LA CIRCOLARITA’ INTERNA
  • L’INTEGRAZIONE DELLE COMPETENZE
  • LA COMPATIBILITA’ DELLE VISIONI EDUCATIVE
  • IL CLIMA RELAZIONALE
  • L’ORGANIZZAZIONE FLESSIBILE
  • L’UNITARIETA’ D’INSEGNAMENTO.


La nuova gestione autonoma della scuola (Art.12 del Regolamento sull’Autonomia) che si fonda sulla capacità progettuale degli operatori di ogni singola scuola offre ai bambini ampie possibilità formative articolando il lavoro con grande flessibilità, per garantire a tutti i bambini, il diritto all’educazione e all’istruzione.
Una offerta valida è quella che riflette anzitutto le qualità del bambino. La scuola deve formare un modello di uomo improntato su tre linee:

  • la LINEA DEL SAPERE alla quale si riferiranno gli obiettivi di conoscenza: i contenuti culturali che il bambino dovrà conoscere, possedere, al termine del percorso formativo;
  • la LINEA DEL SAPER FARE alla quale si riferiranno gli obiettivi di competenza:
  • le abilità ed i metodi che il bambino dovrà padroneggiare;
  • la LINEA DELL’ESSERE alla quale si riferiranno gli obiettivi dell’educazione alla Convivenza Democratica e all’intercultura, affinché i bambini imparino a dare un significato al loro essere nella società.

Il percorso formativo della nostra SCUOLA MATERNA si estrinsecherà attraverso i Campi di Esperienza che rappresentano gli “Ambiti del fare e dell’agire del bambino”
Gli ambiti sono i seguenti:

AMBITO DELLA COMUNICAZIONE

  • Fruizione e produzione di messaggi.

AMBITO DELLA RICERCA

  • Esplorare, conoscere e progettare.

AMBITO VITALE

  • Il corpo, il movimento e la salute
  • Il sé e l’altro.

L’ampliamento dell’offerta formativa

La scuola ha il compito di adattare i saperi fondamentali alle esigenze formative del territorio, in cui si svolge la propria azione educativa, nella logica del miglioramento della qualità del servizio. Pertanto l’offerta formativa comprenderà, oltre alle normali attività didattiche i seguenti laboratori:

LABORATORI

  • Clown terapia
  • Informatica
  • Costruiamo insieme un libro
  • Giochiamo con i colori
  • Non solo Yoga
  • Pittura e musica
  • Laboratorio ecologia.

L’organizzazione dell’offerta formativa

Nella nostra scuola materna l’orario settimanale rispetta i limiti previsti dai commi 1-3 dell’art.104 (40 ore settimanali).
Le sezioni sono eterogenee per estrazione sociale e per età dei bambini, sono previsti all’interno delle sezioni bambini provenienti dalla sezione di asilo nido presente in un’ala a parte della struttura nell’ottica della continuità educativa, tenendo conto, anche dei giudizi formulati dalle educatrici del nido, al fine di formare classi eterogenee. Il responsabile della scuola (il gestore) assegna gli insegnanti alle sezioni, così come stabilito dalla vigente normativa.
Nel corso dell’anno scolastico le sezioni di scuola materna adotteranno il sistema delle classi aperte, in rapporto alle esigenze che si presenteranno, formando gruppi di alunni per:

  • livelli di competenze
  • inserimenti stranieri
  • ricerche, laboratori.

Per valorizzare tute le risorse, al fine di offrire a tutti i bambini un apprendimento attivo che li indurrà a successive ricerche ed approfondimenti, si prevedono: spettacoli, visite guidate, escursioni sul territorio.
Saranno prese in considerazione, inoltre, tutte le proposte culturali che perverranno dalle varie utenze: compagnie teatrali, spettacoli musicali e cinematografici.
In particolare:
Le sezioni effettueranno esplorazioni nell’ambiente circostante la scuola (quartieri, città, campagna e mare), visite guidate alle botteghe artigiane, centro storico ed al museo etnografico.


In riferimento ai “DIRITTI DEL FANCIULLO” emanati dall’ONU, agli ORIENTAMENTI, al bambino in situazione di handicap è garantito il diritto all’educazione e all’istruzione nelle sezioni della scuola, perché sviluppi le proprie potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.
Nella scuola, che annovera tra i suoi doveri quello di evitare che le “ diversità” si trasformino in difficoltà di apprendimento ed in problemi di comportamento, il “diritto all’educazione e all’istruzione” non può essere impedito dalla presenza di difficoltà nell’apprendimento scolastico, siano esse legate a situazioni di handicap o di svantaggio.
Alla luce di quanto sopra, per l’integrazione scolastica dei bambini in situazione di handicap, le insegnati, il responsabile della scuola, i genitori e gli operatori della ASL (unità multidisciplinare) sulla base delle diagnosi funzionali, procederanno alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale in riferimento ai seguenti assi:

  • asse sensoriale
  • asse motorio- prassico
  • asse cognitivo
  • asse neuropsicologico
  • asse affettivo relazionale e comunicazionale
  • asse linguistico
  • asse dell’apprendimento
  • asse dell’autonomia.

Il gruppo elaborerà, poi, il Piano Educativo Individualizzato per ogni singolo alunno in situazione di handicap.
Nell’attuazione del piano educativo individualizzato, gli insegnanti di sostegno adegueranno le attività alle reali capacità dell’alunno attraverso attività semplificate da svolgere in sezione.
Inoltre, si ricercheranno strategie metodologiche diverse:

  • intervento individuale,
  • piccolo gruppo,
  • uso dei sussidi tecnologici,
  • classi aperte.


Da quanto detto, è necessario prevedere un sistema di valutazione scolastica, maggiormente centrato sul controllo delle responsabilità dei servizi offerti dalla scuola prima ancora che sugli esiti formativi ottenuti da tali servizi.
La valutazione degli alunni si colloca nell’assetto cultura educativo-organizzativo della scuola e si fonda sui criteri di collegialità, corresponsabilità, coerenza e trasparenza. La valutazione scolastica ha la funzione di rilevare negli alunni sistematicamente lo sviluppo degli apprendimenti e delle abilità.
L’attività di valutazione si esplica attraverso un percorso che parte dalla conoscenza del bambino, considera gli apprendimenti conseguiti e si conclude con la valutazione complessiva.
Le insegnanti pertanto procedono:

  • alla raccolta sistematica e continua di informazioni sui bambini
  • alla documentazione dell’attività didattica,
  • all’accertamento dei risultati in relazione agli obiettivi ed ai contenuti definiti nella programmazione didattica,
  • alla comunicazione quadrimestrale delle valutazioni ai soggetti interessati,
  • alla certificazione degli esiti conseguiti.

Nell’esercizio di tale attività, i docenti utilizzano un complesso di strumenti, tra loro correlati,

  1. Registro di sezione
  2. Griglie di osservazione sistematiche
  3. Diario personale del bambino
  4. Documento di valutazione.


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